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Engineered, tested and guaranteed by Vacation House / Soul Craft Recordings


INDIGESTI:
"Inutile sprecare troppe parole per il gruppo simbolo dell'hardcore nostrano, che inventò una via tutta italiana al nuovo suono. Idolatrati in Italia e USA, protagonisti di concerti assolutamente unici, autori con i Wretched del famosissimo split single dell'82, iconoclasti, fondamentali, superlativi, inarrivabili. Che altro? "Osservati dall'inganno" riassume in maniera completa le loro principali caratteristiche. ASSOLUTI." Rumore Magazine



INDIGESTI
- in disparte CD
*references: WARZONE, BLACK FLAG, CRO-MAGS, GBH, BAD BRAINS.
*10 tracks
*21 minutes full lenght album
*italian lyrics
*8 pages booklet with pictures & lyrics
*file under: HARDCORE
*cat #: VHR 054

INDIGESTI - in disparte CD
reunion studio album 2001 - clamoroso il ritorno di una delle più importanti hardcore band italiane! 10 nuovissime tracce che vi riporteranno alle sonorità che hanno creato un'epoca.
unico ed inconfondibile stile. registrazione tagliente, testi come sempre ermetici,
adrenalina, velocità e malinconia.


indigesti in disparte cd

INDIGESTI - in disparte CD - download the MP3 'in disparte' from interpunk.com:
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INDIGESTI - in disparte CD
___ Il ritorno di uno dei gruppi fondamentali dellhardcore italiano una lezione di stile. Gli Indigesti sanno bene che non siamo a met degli anni 80. Sanno bene che i Negazione non esistono pi, e con loro i Wretched, e soprattutto sanno infondere agli 8 pezzi di In Disparte uno spirito senza tempo: uno spirito fatto di dissonanze, di stop&go, di filigrane metalliche e di un declamare impietoso e minimale. Uno spirito che incorpora il caos come elemento espressivo, lo trasforma in esposizione convulsa e non si dimentica delle scosse anthemiche della vecchia scuola (la title-track, Esistere Resistere) senza suonare mai, nemmeno in un frangente, datato. In Disparte capace di fingere di essere un disco old-school, ma serra subito su territori da Fugazi in acido, ti inganna con la finta debolezza della voce e ti assorda poi con un urlo prepotentemente umano. Nostalgico? Forse. Tradizionale? Solo in parte. Coraggioso e fuori dal coro? Ancora, nonostante tutto. Il fatto che la stagione doro dellhardcore tricolore sia passata non indica necessariamente lobsolescenza di chi ne fu protagonista, per questo gli Indigesti meritano oggi molto rispetto e ancora pi attenzione. Inutile anche dire bentornati.

____ Lo stesso identico muro di suono, la stessa identica voce malata, gli stessi identici testi allucina(n)ti... Ecco il ritorno dei maestri, capiscuola e capisaldi di quell'hardcore italiano che ha scritto a lettere maiuscole importanti pagine della storia di questo genere musicale, e che ancora oggi viene preso ad esempio da chi di questa musica conosce anche qualcosa in pi degli Offspring. Purtroppo gi da qualche giorno che ho tra le mani questo cd, ma solo ora trovo il tempo di recensirlo; ed un peccato per voi lettori, perch io nel frattempo me lo sono ascoltato decine e decine di volte, e magari con un p di velocit in pi del sottoscritto avreste potuto anche voi cominciare a gustarvelo. Con "cancella elimina" sembra subito di ritornare indietro, di botto, a "osservati dall'inganno", ma tutti i dieci brani del lotto regalano adrenalina e tensione HARDCORE (s, con le maiuscole a scanso di equivoci) al 200%. Un autentico tuffo (stage diving) nel passato, incredibilmente violento nella musica e nello spirito, che pu insegnare come era a chi non c'era. Se c' un difetto (si, voglio fare il cattivo per non apparire un patetico nostalgico) che 10 brani dopo tutta questa attesa sono troppo pochi davvero. Adesso speriamo solo che Rudy e Enrico (voce e chitarra dei vecchi tempi) e compagni di avventura (Mungo, ex Declino, Laido dei Right in Sight e Tino dei C.o.v) non si limitino a questo disco, e trovino anche la voglia di tornare a suonare dal vivo

___ Chi se lo sarebbe immaginato? Gli Indigesti si sono rifatti vivi. Dopo il progetto Acredine, il grande Rudy Medea, tra l'altro boss della vacation house records, ha deciso di riutilizzare il moniker 'Indigesti' e ha dato alle stampe questo destabilizzante 'in disparte'. Per chi di voi non lo conoscesse (anatema su di voi!) gli Indigesti sono stati una delle pi vecchie, stimate ed influenti band nel panorama hardcore della nostra penisola. Al suo attivo la band ha, prima di quest'ultimo disco, due seminali album che portano il nome di 'osservati dall'inganno' (imprescindibile!) e 'sguardo realt, nonch un disco live. Erano i tempi gloriosi in cui hardcore e punk erano sinonimo di band quali Kina, Negazione, Nabat e via dicendo. So di rischiare di sembrare nostalgico ma quelle si che erano band! Ora che tutti quei gruppi sono scomparsi sapere che i grandi Indigesti sono tornati fa uno strano effetto. Oltretutto 'in disparte' suona squisitamente old style anche se ha una produzione e dei suoni attuali. Otto brani pi intro e outro non conteggianti in tracklist, che spaccano davvero! Veloci, intensi assolutamente minimali nel classico stile indigesti. Brani che scorrono via veloci e taglienti, finalmente con una registrazione degna di questo nome per una band che tanto ha fatto per la scena italiana. I testi sono come sempre interessanti e complessi, a dire il vero cos stringati ed criptici che si potrebbero definire ermetici. La potenza espressa dagli Indigesti in brani come 'in disparte', 'cancella elimina' o 'confine' sorprendente, addirittura maggiore di quella dei loro esordi, caratteristica dovuta probabilmente anche all'ottima resa sonora del disco.

___ Rudy Medea, 'boss' della Vacation House Records, dopo il progetto "Acredine" fa tornare in vita la sua storica nonch fondamentale band dellhardcore italiano anni '80!!! La formazione per non quella dei vecchi tempi, infatti del gruppo son rimasti soltanto Rudy alla voce ed Enrico alla chitarra mentre al basso adesso cՏ Mungo, chitarra degli altrettanto storici Declino, alla batteria Tino dei C.O.V. e per finire XlaidoX dei Right in Sight che, pur essendo lo stesso un componente, non alle prese con uno strumento ma si occupato della parte grafica del lavoro. I pezzi restano sempre nello stile Indigesti, ma ora li sento pi strutturati, registrati ottimamente e, pur essendo veloci, lo sono un po meno rispetto ai precedenti. Immutati invece i testi poetici, complessi, e l'inconfondibile voce di Rudy. Un grande ritorno, sopratutto per me, visto che quando si erano sciolti avevo 4 anni!!! Per chi non li conoscesse (difficile non conoscerli) si procuri, oltre a questo lavoro, "sguardo realt" e "osservati dallinganno", i 2 classici album della scena hc, facilmente reperibili tramite Vacation House.

___ Riecco un altro storico gruppo della scena hardcore italiana, gli Indigesti di Rudy Medea che nel nuovo disco oltre a cantare suona anche la chitarra. Ritmiche vertiginose e voce urlata nella migliore tradizione old school come ai vecchi tempi, poca innovazione, ma non mi stancher mai di ascoltare cose del genere. I testi, molto ermetici, non dicono praticamente niente ma stimolano a riflettere, permettendo a ciascuno di trovare la propria interpretazione. Bella l'ultima traccia (non un canzone ma voci, urla e pezzi strumentali) e "Opaco istinto inutile", forse la canzone migliore di tutto l'album, che comunque nella sua brevit (dieci pezzi per poco pi di venti minuti) non ha assolutamente cadute di tono, un'unica cavalcata. Bentornati ragazzi!

___ Per la mia gioia e per quella dei nostalgici torna lhc 80 degli Indigesti a dare lezioni di punk. Nonostante lepoca del punk old school italiano purtroppo morta (sob!) gli indigesti sono rimasti tali (alleluia) anche dopo la fine di quello che fu considerato da molti il vero punk. In disparte per fortuna riesce a far respirare il vecchio caos del tempo che fu ripercorrendo quello che negli anni stato lo spirito degli indigesti, facendo filtrare il tutto attraverso linconfondibile voce e lastrattismo dei testi che li contraddistinguevano. Cercando invece di guardare al cd con occhio obbiettivo invece e facile cadere in commenti come un po troppo nostalgico e notare la pessima registrazione che contraddistingue molte delle produzioni Vacation house. Ma a mio avviso dopo ventanni di onorata carriera ,dischi autoprodotti e concerti in giro per lEuropa gli Indigesti meritano tutto il rispetto che si sono guadagnati.


ALSO AVAILABLE FROM INDIGESTI:

INDIGESTI - sguardo realt CD
*references: BAD BRAINS, 7 SECONDS, SCREAM, GBH, DISCHARGE, MINOR THREAT.
*32 tracks
*36 minutes album
*italian lyrics
*4 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 010

INDIGESTI - sguardo realt CD
un classico dell'hardcore italiano!!! uno STAGE DIVING nel passato.... questo il primo album e contiene tutte le registrazioni del primissimo periodo INDIGESTI (1982 / 1983)! la risposta italiana ai Bad Brains, Minor Threat, 7 Seconds, GBH & Discharge di quell'indimenticato e fondamentale tempo che ha aperto la strada a tonnelate di bands.


indigesti cd 2 indigesti cd 1

INDIGESTI - sguardo realt CD - download the MP3 'sguardo realtà' from interpunk.com:
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INDIGESTI - osservati dall'inganno CD
*references: BAD BRAINS, VERBAL ABUSE, BLACK FLAG, CRO-MAGS.
*12 tracks
*26 minutes album
*italian lyrics
*16 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 017

INDIGESTI - osservati dall'inganno CD
riconosciuto ancora oggi come uno dei migliori album dell' HARDCORE EUROPEO! gli INDIGESTI nella met degli anni 80' insieme ai Negazione, Wretched, CCM, Declino, Peggio Punx, Crash Box, Impact, Kina ecc... hanno portato l'hardcore italiano ai massimi livelli ovunque (USA compresi). 'Osservati dall'inganno' con le micidiali 12 tracce e con un libretto di 16 pagine con testi e foto rimarr per sempre un classico e fondamentale album come simbolo della scena italiana.


indigesti odi cd indigesti odi lp

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INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD
*references: BAD BRAINS, MOTORHEAD, SUICIDAL TENDENCIES,
*26 tracks - *66 minutes album
*italian & english lyrics
*20 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 020

INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD
live album di un intero concerto tenuto in Germania nel settembre 1987. CD che contiene 26 brani per un totale di 66 minuti di adrenalina pura con i pezzi migliori di 'Sguardo realt' e di 'Osservati dall'inganno' in pi ci sono 8 tracce INEDITE ed un eccelente booklet di 20 pagine con foto live & flyers. gli INDIGESTI hanno fatto 3 tour europei e 1 tour americano durante gli anni 1985/87 suonando anche con Uniform Choice, 7 Seconds, Youth Of Today, No FX, Scream, Rollins Band...

indigesti live cd

INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD - download the MP3 'cat and mouse' from interpunk.com:
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acredine cd - mlp

ACREDINE
(with INDIGESTI members) - debole arido 10"MLP - CD
*references: INDIGESTI, BAD BRAINS, UNIFORM CHOICE, WARZONE.
*5 tracks
*15 minutes album
*italian lyrics
*4 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 022
gruppo con il cantante e chitarra degli INDIGESTI. debole arido spara hardcore nello stesso modo che ha contraddisto i vari lavori INDIGESTI e ci riporta alle sonorit dello storico gruppo dell hardcore italiano anni 80 (stessa voce, stessi testi, stesse sonorit). vinile tiratura limitata e numerata di 300 copie ---> da collezione.


INDIGESTI - BIOGRAPHY:
Gli Indigesti (Rudy alla voce, Massimo alla batteria, Roberto al basso, Enrico alla chitarra) si formano nella provincia di Vercelli a met febbraio 1982. Dopo vari concerti in diverse citt del nord partecipano alla terza cassetta compilation di punk band italiane prodotta dalla fanzine Ansia di Torino. Dopo alcuni mesi autoproducono uno split 7" con i milanesi Wretched, un lato a testa. Nel 1983 realizzano una tape autoprodotta "Sguardo realt" pubblicata anche in Usa dall'etichetta indipendente B.C.T. di San Diego, California. Nell'estate il gruppo si scioglie. A gennaio 1985 i Declino, formazione torinese, si sciolgono e il bassista Silvio entra negli appena riformati Indigesti con Rudy, Enrico e Massimo e ad agosto partono per il primo tour nord europeo. A fine anno esce "Osservati dall'inganno" primo LP della neonata etichetta T.V.O.R. On Vinyl di Stiv "Rottame" Valli. Tra dicembre e gennaio 1986 partono per un nuovo tour europeo dove Massimo viene sostituito alla batteria da Maniglia, voce dei Crash Box. Al ritorno dal tour passa alla batteria Massimino (ex Stinky Rats). Durante agosto e settembre fanno un tour in Usa, 22 date sparse per tutto il territorio. L'etichetta B.C.T., per promuovere il tour, da alle stampe un 7"EP dal titolo "Sand Through the Green" e ristampa l'album " Osservati dall'inganno" in 1000 copie. Nell'estate 1987 realizzano il loro ultimo tour europeo e si sciolgono.

INDIGESTI - DISCOGRAPHY


indigesti - wretched ep
___ Indigesti / Wretched (7"EP split) autoproduzione (ITA) Settembre 1982
pezzi: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media, Detesta
note: il lato Indigesti registrato al "Vico's Studio" di Alice Castello (Vc) il 30 e 31 giugno 1982. Stampato in 1000 copie

___ Sguardo realt (TAPE) autoproduzione (ITA) Dicembre 1982 pezzi: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media, Detesta note: numero limitato di copie con una parte in studio con differenti versioni delle canzoni dello split con i Wretched, 4 inediti e sul lato B un concerto registrato dal vivo a Brescia + pezzi registrati al Virus, Milano.

___ Sguardo realt (TAPE) autoproduzione (ITA) Ristampa Aprile 1983 pezzi: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media, Detesta note: numero limitato di copie con una parte in studio con differenti versioni delle canzoni dello split con i Wretched, 4 inediti e sul lato B la registrazione in studio (Marzo 1983) con formazione a 5 elementi tra cui anche Daniele (che poi dopo lo scioglimento degli Indigesti entrerà nei Wretched al posto di Gigi).


___ Sguardo realt (TAPE) b.c.t. 19 (USA) settembre1983 pezzi: ristampa della tape italiana con pezzi live aggiunti

indigesti lp tvor
___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl 01 (ITA) 1985
pezzi: Silenzio statico, Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo, Senso di abitudine, Fragile costruzione mobile, Osservati dall'inganno, Alone d'oro, Dune, Dubbio legato, Permessi nel disagio, Uguale nell'uguale, Oltre camera
note: prime 1000 copie vinile celeste, registrato e mixato al "Synergy" studio, Chiasso (To).
Grafica e illustrazioni di Liberius.


indigesti the sand ep
___ The sand through the green (7"EP) B.C.T. & R 2 (USA) 1986
pezzi: Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo, Alone d'oro, Dune, Dubbio legato
note: stampato in USA, 500 copie in vinile blu, con due diverse copertine (una era un promo-tour destinato alle radio) e un diverso lato B (su uno c' il pezzo Alone d'oro, sull'altra invece Permessi nel disagio)


indigesti cd 1
___ Sguardo realt 82/83 (CD) Vacation House 010 (ITA) 1994
pezzi: Intro vocale, Astratto concepimento, Sguardo realt, No al sistema, Nessuna ragione, Sentimento altruista, Mai, Intro II, Detesta!, Crea veleno, Mass media, Polvere fastidiosa, Intro III, Silenzio statico, No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media, Detesta!, Nessuna ragione, Sogni a doppie vie, Sentimento altruista, Astratto concepimento, Sguardo realt, Silenzio statico 27 pezzi.
Pezzi 1-14 registrati dal vivo a marzo 1983 al "P.E.O. studio", Vercelli, stessa sessione di registrazione della tape "Sguardo realt").
Pezzi 15-26 registrati il 30/31 giugno 1982 al "Vico's studio" di Alice Castello (Vc), stessa sessione di registrazione dello split Indigesti / Wretched.
Pezzo 27 tratto da un concerto al Virus (20 novembre 1982) con Rappresaglia e Banhof.
Il cd uscito in due diverse versioni con copertine differenti.
prima versione con 12 pagine (1994) artwork di Michele (Muriel) Peretti. oltre ai soliti testi e foto, l'artwork comprende anche 2 immagini di quadri (olio su carta) fatti da Rudy Medea nel 1984.
seconda versione (1998) artwork di Rudy Medea.

___ Osservati dall'inganno (CD) Vacation House 017 (ITA) 1997
pezzi: Silenzio statico, Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo, Senso di abitudine, Fragile costruzione mobile, Osservati dall'inganno, Alone d'oro, Dune, Dubbio legato, Permessi nel disagio, Uguale nell'uguale, Oltre camera.
note: grafica del libretto realizzata da Rudy Medea con libretto di 16 pagine contenenti i testi, foto live e 2 immagini di quadri (olio su carta) fatti da Rudy Medea nel 1985 ('fragile costruzione mobile' e 'vestiti come aria').

___ Lubeck live 02.09.87 (CD) Vacation House 020 (ITA) 1996
pezzi: Intro, Doppio confronto, Slide behind your eyes, Fragile costruzione mobile, The sand through the green, You and me "i'm like you", Dubbio legato, Cat and mouse, Trouble fun, Dune, Sentimento altruista, Silenzio statico, Osservati dall'inganno, Oltre camera, We dance, Mai, Senso di abitudine, The sand through the green, Diretto nel mio sguardo, Alone d'oro, Trouble fun, Cat and mouse, Valley, You and me "i'm like you", Our soul passes, Silenzio statico
note: registrato dal vivo il 2 settembre 1987 durante l'ultimo tour europeo all' "Alternative" di Lubeck, Germania. Formazione: Rudy Medea alla voce, Massimino Ferrusi alla batteria, Silvio Bernelli al basso, Enrico Giordano alla chitarra.
artwork di 20 pagine con foto, volantini, lista concerti. artwork di Michele (Muriel) Peretti.

RISTAMPE LP
___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl (ITA) 1986
ristampa 1000 copie vinile nero, copertina azzurra di Liberius (1° versione).


indigesti lp tvor 2
___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl (ITA) 1987
note: copertina differente dall'originale, illustrazione e grafica di Stiv "Rottame" Valli
uscito con vinile colorato in varie versioni (nero/blu/giallo/rosso)
___ Osservati dall'inganno (LP) B.C.T. (USA) 1986
note: ristampa americana (San Diego) - stampa 1000 copie vinile nero - copertina di Stiv "Rottame" Valli - retro copertina leggermente modificato con loghi B.C.T. records, foto live e titoli delle canzoni in inglese.
___ Osservati dall'inganno (LP) Vacation House Records 017 (ITA) 1995
note: stampa 1000 copie vinile nero - copertina di Stiv "Rottame" Valli - retro copertina leggermente modificato con loghi VHR records e banda nera.


COMPILATION
___ Assillo politico (TAPE) Ansia punkzine 003 (ITA) 1983 con: 5 Braccio, Indigesti, Disper-azione, Peggio Punx, Holocaust, Babylon's Wall, Isolation
brani: Sguardo realt, No al sistema, Chiuso dentro, Crea veleno, Detesta, Sentimento altruista, Mass media note: registrazione dal vivo al concerto "Contro la disperazione urbana", Torino, 29 maggio 1982

___ Music on fire (TAPE) B.C.T. 2 (USA) 1983 con: 5 Braccio, Raw Power, Wretched, Indigesti, Stazione Suicida, Rappresaglia, Crash Box
brani: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media, Detesta

___ Raw war (TAPE) Xcentric Noise 3 (USA) 1983 con: 5 Braccio, Indigesti, S.I.B., Nabat + gruppi stranieri.

___ Emma (LP) Weird System 028 (GER) 1987 con: Indigesti + gruppi stranieri
brano: Doppio confronto

___ Life is a joke vol.3 (LP) Gema (USA) 1998 con Indigesti + gruppi stranieri.
Indigesti presenti con un brano inedito: Slide behind your eyes

___ Network of friends vol.2 (2LP) Plastic Bomb 016 (GER) 1998 con: Stinky Rats, Peggio Punx, Indigesti, Contrazione, Kina, Raw Power + gruppi stranieri
brano: Silenzio statico

___ Killed by hardcore vol.2 (LP) bootleg compilation - No Label (ITA) 2001 con: Indigesti + gruppi stranieri


urlo 7ep
___ Urlo! (7"ep) Italia - allegato alla magazine Urlo - 1995 con Indigesti, Crunch, Tupelo, Kali Yuga, Mondo Topless, Sentence To Blunder
brano: Sentimento Altruista

Rudy Medea / INDIGESTI - intervista / inteview
Quando e come ti sei avvicinato all'HC?
___ Ho cominciato molto presto, avevo 15 anni, era il '77 e mi sono innamorato di queste sonorità ascoltando Damned, Sex Pistols, Ramones e Heartbreakers. Sono nato con la prima ondata punk e non posso negare di essere rimasto folgorato dai gruppi citati, ma sono state le cose più violente come Germs, Circle Jerks, Discharge e Black Flag ad avermi influenzato maggiormente fino a creare gli Indigesti. In particolare poi adoravo i testi dei Germs perché avevano spostato l'attenzione ad un livello più introspettico,
piuttosto che politico o anti-politico. Io arrivo da Biella, un posto dove 25 anni fa il punk rock non si sapeva neanche cosa fosse, e all'inizio é stato difficile anche solo a procurarsi i dischi (le poche copie che arrivavano dei due negozi di musica erano mie, ma per trovare cose tipo Discharge o Black Flag dovevo andare a Milano).

Quindi hai attraversato anche la prima ondata punk. Pensi che ci sia diretta discendenza tra la scena punk italiana del 77-80 e quella HC successiva?
___ Nulla nasce dal nulla, una certa fonte d'ispirazione penso possa esserla stata. Tuttavia penso che la scena HC sia stata decisamente più influenzata da quello che veniva dall'estero. Guarda il mio caso, anch'io avevo preso i dischi dei Kaos Rock, musicalmente non mi hanno mai sensibilizzato se non forse solo il fatto che essendo italiani erano riusciti a fare e dimostrare qualcosa. Io mi ispiravo come musica e testi e prendevo spunto da ciò che veniva da fuori e soprattutto dai gruppi nuovissimi del momento.

Rudy, dimmi della tua evoluzione personale all'interno della scena.
___ In quel periodoho superato una fase adolescenziale molto critica, una fase di distacco dalla realtà classica di qualsiasi ragazzo di provincia che va in discoteca e al bar col 'vespino' a favore di una realtà, diciamo così più 'artistica'. La mia esigenza era quella di cercare di confrontarmi con persone che la pensassero come me, ecco quindi che prima avevo creato un gruppo nella mia zona, con cui facevamo covers dei Ramones e poi con gli stessi ho dato vita al primo nucleo Indigesti era l'ottobre 1981 e dopo un paio di mesi a dicembre debuttavamo in un concerto a Trino Vercellese come Indigesti con questa formazione: Rudy / voce - Luca / basso - Angie / chitarra - Costa / batteria. Avevamo una quindicina di pezzi che avevo scritto io con cantato in inglese (esiste ancora anche la registrazione di quel concerto e la locandina dello stesso...). Subito dopo il concerto la formazione dei primissimi Indigesti si disintegrò per causa del servizio militare di Angie e del Costa. Luca in effetti non era mai stato parte fissa del gruppo ma aveva preso parte al concerto giusto per farci un favore. Dopo questa primordiale ma violentissima parentesi
avevo preso contatti con Enrico e Roberto che nella stessa serata avevano diviso il palco con gli Indigesti suonando dopo come Bogart X. Le prime prove partirono subito con la nuova formazione (quella poi del 7"ep split con i Wretched) nel gennaio 1982. Nello stesso periodo frequentavo già il Virus a Milano. Il Virus era il centro di tutto. A parte forse i ragazzi di Torino, per cui c'era anche il centro di Vanchiglia, si può dire che il sabato sera al Virus é stato per anni il fulcro di tutto il movimento. C'erano sempre concerti, a turno suonavamo noi, i Wretched, Peggio Punx, Impact, Crash Box, Rappresaglia ecc... ecc...

Parlami meglio del Virus...
___ Il Virus é stato semplicemente la cosa più importante di quel momento, una scuola di autodidatta dell'arte musicale (quella molto povera di tecnica ma ricca di anima) nel senno del poi mi accorgo adesso di quante evoluzioni e quanti personaggi sono partiti da quel posto... Secondo il mio giudizio, anche ora, tutti i centri sociali d'Italia dovrebbero togliersi tanto di cappello verso il Virus di via correggio.
Era una ex fabbrica della Mellin (quella dei biscotti per bimbi...) occupata da un gruppo di ragazzi legati molto al filone politico. La questione politica o anti-politica ha sempre ricoperto un ruolo importante all'interno del Virus. Esteticamente era un posto bruttino, decadente, anzi era praticamente una rovina unica! (ride), ma la gente ci stava bene, era il posto dove potevi trovare quelli che la pensavano come te, un luogo dove potevi condividere le tue idee con altri sulla tua lunghezza d'onda. E noi li ci sentivamo veramente qualcosa di nuovo. anche perché prima di quello non c'era assolutamente nulla. Tutte le correnti, i movimenti che erano venuti prima erano legati esclusivamente alla politica antagonista, lì invece era comunque una questione anche legata alla musica. E' stato un momento molto forte. Certo il contesto non era molto felice, era la chiara espressione di un certo malcontento, di un malessere, di un antagonismo personale tipico della fase post adolescenziale, il periodo in cui i ragazzi hanno energie e volontà di lotta da vendere. Era il posto dove potevi esternare quello che avevi dentro.

E la scena musicale?
___ Io penso che la cosa più bella sia che tutti insieme abbiamo creato qualcosa di veramente importante, riconosciuto ed indelebile, qualcosa che ha lasciato il segno. Io personalmente non penso di avere grossi meriti, se non quello di essere stato lì in quel momento e di pensarla in quel modo. Il famoso posto giusto al momento giusto. Ma di certo ci credevo fortissimamente, se non avessi creduto così profondamente in quello che stavo facendo non avrei fatto nulla. Io sono convinto che se hai un pensiero molto forte (al di là di giusto o non giusto) e riesci posizionarlo in un contesto che riesca a dargli eco, ecco allora puoi creare qualcosa di veramente importante. Ed é stato così per tutti i gruppi di allora, erano tutte bellissime persone che ci credevano fermamente, dai Wretched ai Declino, dai Negazione ai CCM, dai Crash Box ai Peggio, ecc.

Qual'era il rapporto tra di voi?
___ Il rapporto era buono. Ma c'erano le correnti, ti faccio un esempio: se uno ascoltava i Discharge, allora ascoltava anche i GBH e Disorder ma non poteva ascoltare i Germs o i Circle Jerks perché avevano le camicie fuori dai pantaloni, le 'all star'... (ride) era divertente anche così... insomma, si era tutti nello stesso posto e c'erano i borchiati, i crassiani, gli skinheads e i beach punx (noi eravamo di questo filone...) e i rapporti erano buoni con tutti. Mi ricordo serate e serate passate fuori e dentro al Virus, comprese quelle insonni attorno ad un fuocherello con un freddo allucinante o quelle a dormire dentro alle macchine che trovavi aperte fuori dal locale, non importava di chi fossero l'importante era scendere prima dell'arrivo del proprietario.... (ride). Ed era bello così.

Qual'é l'immagine più forte che leghi a questi ricordi?
___ Istintivamente mi verrebbe da dirti le tonnellate di viaggi in treno o con la nebbia tra Biella e Milano con partenza al sabato alle 14:00 e rientro alle 24:00 della domenica. In realtà però l'immagine, il ricordo che ho di allora non é un concerto, ne la gente, ma piuttosto una sensazine personale. E' una cosa difficile da spiegare. Era un modo di sentirsi, era come stare con una ragazza e stare bene con lei. Era una sorta di amore per una cosa che nasce da te. A prescindere dal fatto che il posto fosse decadente o la gente fosse 'rovinata', anche se era un periodo di contrasto interno molto forte a livello personale e generazionale, tuttavia la sensazione preponderante era quella di 'fare una cosa ed essere felice di farla'.

Parlami del concetto di 'autoproduzione'...
___ Semplicemente non c'era altra via... (ride). era una cosa che filava su un binario unico con tutto il resto, nessuno ti avrebbe mai considerato per produrti o per aiutarti ad uscire per una buona o conosciuta etichetta o per farti uscire dall'anonimato. L'etichette che si erano avvicinate ai primi gruppi punk del '77 si erano rese conto che non ce n'era per nessuno e hanno subito tirato i remi in barca. Ma alla fine era anche uno straordinaria situazione: arrivava Gianmario Wretched e diceva: "facciamo un disco, ce lo facciamo noi, non dobbiamo prendere ordini da nessuno e nessuno ci deve dire come farlo". Era una necessità da affrontare se volevi veramente fare qualcosa. Se volevi farti un 7"EP e venderlo ai concerti per creare interesse e attenzione attorno al tuo gruppo dovevi fare così, ma dovevi essere disposto ad accettare di non riuscire a venderlo neanche a 500 delle vecchie lire, così come é successo a noi per lo split! (ride)

Qual'era il ruolo ell HC italiano nel contesto europeo?
Eravamo i migliori, non c'era niente da fare: eravamo i migliori! (ride). A parte gli scherzi... chiaramente in primis c'erano i gruppi americani ed inglesi, ma poi subito dopo c'eravamo noi. Pensare che la maggior parte di noi non era capace suonare! Magari poi c'erano 200 persone che si rovinavano ai nostri concerti ma ricordo anche concerti musicalmnte pietosi...! (ride) Oggi ricevo demo e promo quasi tutti i giorni e tu posso assicurare che non c'é più paragone.

Cosa mi dici della questione dell'internazionalizzazione?
___ Questo é stato uno sviluppo molto interessante. E' strano che tutti i gruppi abbiano cercato di esporre il proprio pensiero in italiano, non sò darti una spiegazione precisa. Per quanto mi riguarda, nei primi Indigesti i testi come detto prima, i testi erano in inglese perché li ascoltavo in quella lingua e mi sembrava musicale scriverli così, ma poi riguardando le parole e ascoltando le registrazioni, un giorno mi sono reso conto che non trasmettevano nessuna emozione e nessuna emotività, così ho cominciato a scrivere in italiano. Un pò tutti penso abbiamo fatto così. Abbiamo riproposto la nostra musica secondo le nostre esperienze e le nostre sensazioni, nella nostra lingua. Facendo così (tutti noi) abbiamo personalizzato bene il nostro genere.

intervista di Federico Donelli tratta da PUNK ITALIANO - HARDCORE 'gli anni furiosi 1982 - 1990' allegato di RUMORE MAGAZINE luglio/agosto 2003


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