|
INDIGESTI: "Inutile
sprecare troppe parole per il gruppo simbolo dell'hardcore nostrano,
che inventò una via tutta italiana al nuovo suono. Idolatrati
in Italia e USA, protagonisti di concerti assolutamente unici, autori
con i Wretched del famosissimo split single dell'82, iconoclasti,
fondamentali, superlativi, inarrivabili. Che altro? "Osservati
dall'inganno" riassume in maniera completa le loro principali
caratteristiche. ASSOLUTI." Rumore
Magazine

INDIGESTI - in disparte CD
*references: WARZONE, BLACK FLAG, CRO-MAGS, GBH, BAD BRAINS.
*10 tracks
*21 minutes full lenght album
*italian lyrics
*8 pages booklet with pictures & lyrics
*file under: HARDCORE
*cat #: VHR 054
INDIGESTI - in disparte CD
reunion studio album 2001 - clamoroso il ritorno di una delle più
importanti hardcore band italiane! 10 nuovissime tracce che vi riporteranno
alle sonorità che hanno creato un'epoca.
unico ed inconfondibile stile. registrazione tagliente, testi come
sempre ermetici,
adrenalina, velocità e malinconia.
*free mp3!
INDIGESTI - in disparte CD - download
the MP3 'in disparte' from interpunk.com:
http://www.interpunk.com/default.cfm?show=58651
SALE!SALE!SALE!
you can buy the INDIGESTI - in disparte
CD directly from our partners in USA at interpunk.com:
http://www.interpunk.com/default.cfm?buy=58651
INDIGESTI - in disparte CD
___ Il ritorno di uno dei gruppi fondamentali dellhardcore italiano
una lezione di stile. Gli Indigesti sanno bene che non siamo a
met degli anni 80. Sanno bene che i Negazione non esistono pi,
e con loro i Wretched, e soprattutto sanno infondere agli 8 pezzi
di In Disparte uno spirito senza tempo: uno spirito fatto di dissonanze,
di stop&go, di filigrane metalliche e di un declamare impietoso
e minimale. Uno spirito che incorpora il caos come elemento espressivo,
lo trasforma in esposizione convulsa e non si dimentica delle scosse
anthemiche della vecchia scuola (la title-track, Esistere Resistere)
senza suonare mai, nemmeno in un frangente, datato. In Disparte
capace di fingere di essere un disco old-school, ma serra subito
su territori da Fugazi in acido, ti inganna con la finta debolezza
della voce e ti assorda poi con un urlo prepotentemente umano. Nostalgico?
Forse. Tradizionale? Solo in parte. Coraggioso e fuori dal coro?
Ancora, nonostante tutto. Il fatto che la stagione doro dellhardcore
tricolore sia passata non indica necessariamente lobsolescenza
di chi ne fu protagonista, per questo gli Indigesti meritano oggi
molto rispetto e ancora pi attenzione. Inutile anche dire bentornati.
____ Lo stesso identico muro di suono, la stessa identica voce malata,
gli stessi identici testi allucina(n)ti... Ecco il ritorno dei maestri,
capiscuola e capisaldi di quell'hardcore italiano che ha scritto
a lettere maiuscole importanti pagine della storia di questo genere
musicale, e che ancora oggi viene preso ad esempio da chi di questa
musica conosce anche qualcosa in pi degli Offspring. Purtroppo
gi da qualche giorno che ho tra le mani questo cd, ma solo ora
trovo il tempo di recensirlo; ed un peccato per voi lettori, perch
io nel frattempo me lo sono ascoltato decine e decine di volte,
e magari con un p di velocit in pi del sottoscritto avreste potuto
anche voi cominciare a gustarvelo. Con "cancella elimina" sembra
subito di ritornare indietro, di botto, a "osservati dall'inganno",
ma tutti i dieci brani del lotto regalano adrenalina e tensione
HARDCORE (s, con le maiuscole a scanso di equivoci) al 200%. Un
autentico tuffo (stage diving) nel passato, incredibilmente violento
nella musica e nello spirito, che pu insegnare come era a chi non
c'era. Se c' un difetto (si, voglio fare il cattivo per non apparire
un patetico nostalgico) che 10 brani dopo tutta questa attesa
sono troppo pochi davvero. Adesso speriamo solo che Rudy e Enrico
(voce e chitarra dei vecchi tempi) e compagni di avventura (Mungo,
ex Declino, Laido dei Right in Sight e Tino dei C.o.v) non si limitino
a questo disco, e trovino anche la voglia di tornare a suonare dal
vivo
___ Chi se lo sarebbe immaginato? Gli Indigesti si sono rifatti
vivi. Dopo il progetto Acredine, il grande Rudy Medea, tra l'altro
boss della vacation house records, ha deciso di riutilizzare il
moniker 'Indigesti' e ha dato alle stampe questo destabilizzante
'in disparte'. Per chi di voi non lo conoscesse (anatema su di voi!)
gli Indigesti sono stati una delle pi vecchie, stimate ed influenti
band nel panorama hardcore della nostra penisola. Al suo attivo
la band ha, prima di quest'ultimo disco, due seminali album che
portano il nome di 'osservati dall'inganno' (imprescindibile!) e
'sguardo realt, nonch un disco live. Erano i tempi gloriosi in
cui hardcore e punk erano sinonimo di band quali Kina, Negazione,
Nabat e via dicendo. So di rischiare di sembrare nostalgico ma quelle
si che erano band! Ora che tutti quei gruppi sono scomparsi sapere
che i grandi Indigesti sono tornati fa uno strano effetto. Oltretutto
'in disparte' suona squisitamente old style anche se ha una produzione
e dei suoni attuali. Otto brani pi intro e outro non conteggianti
in tracklist, che spaccano davvero! Veloci, intensi assolutamente
minimali nel classico stile indigesti. Brani che scorrono via veloci
e taglienti, finalmente con una registrazione degna di questo nome
per una band che tanto ha fatto per la scena italiana. I testi sono
come sempre interessanti e complessi, a dire il vero cos stringati
ed criptici che si potrebbero definire ermetici. La potenza espressa
dagli Indigesti in brani come 'in disparte', 'cancella elimina'
o 'confine' sorprendente, addirittura maggiore di quella dei loro
esordi, caratteristica dovuta probabilmente anche all'ottima resa
sonora del disco.
___ Rudy Medea, 'boss' della Vacation House Records, dopo il progetto
"Acredine" fa tornare in vita la sua storica nonch fondamentale
band dellhardcore italiano anni '80!!! La formazione per non
quella dei vecchi tempi, infatti del gruppo son rimasti soltanto
Rudy alla voce ed Enrico alla chitarra mentre al basso adesso cՏ
Mungo, chitarra degli altrettanto storici Declino, alla batteria
Tino dei C.O.V. e per finire XlaidoX dei Right in Sight che, pur
essendo lo stesso un componente, non alle prese con uno strumento
ma si occupato della parte grafica del lavoro. I pezzi restano
sempre nello stile Indigesti, ma ora li sento pi strutturati, registrati
ottimamente e, pur essendo veloci, lo sono un po meno rispetto
ai precedenti. Immutati invece i testi poetici, complessi, e l'inconfondibile
voce di Rudy. Un grande ritorno, sopratutto per me, visto che quando
si erano sciolti avevo 4 anni!!! Per chi non li conoscesse (difficile
non conoscerli) si procuri, oltre a questo lavoro, "sguardo realt"
e "osservati dallinganno", i 2 classici album della scena hc, facilmente
reperibili tramite Vacation House.
___ Riecco un altro storico gruppo della scena hardcore italiana,
gli Indigesti di Rudy Medea che nel nuovo disco oltre a cantare
suona anche la chitarra. Ritmiche vertiginose e voce urlata nella
migliore tradizione old school come ai vecchi tempi, poca innovazione,
ma non mi stancher mai di ascoltare cose del genere. I testi, molto
ermetici, non dicono praticamente niente ma stimolano a riflettere,
permettendo a ciascuno di trovare la propria interpretazione. Bella
l'ultima traccia (non un canzone ma voci, urla e pezzi strumentali)
e "Opaco istinto inutile", forse la canzone migliore di tutto l'album,
che comunque nella sua brevit (dieci pezzi per poco pi di venti
minuti) non ha assolutamente cadute di tono, un'unica cavalcata.
Bentornati ragazzi!
___ Per la mia gioia e per quella dei nostalgici torna lhc 80 degli
Indigesti a dare lezioni di punk. Nonostante lepoca del punk old
school italiano purtroppo morta (sob!) gli indigesti sono rimasti
tali (alleluia) anche dopo la fine di quello che fu considerato
da molti il vero punk. In disparte per fortuna riesce a far respirare
il vecchio caos del tempo che fu ripercorrendo quello che negli
anni stato lo spirito degli indigesti, facendo filtrare il tutto
attraverso linconfondibile voce e lastrattismo dei testi che li
contraddistinguevano. Cercando invece di guardare al cd con occhio
obbiettivo invece e facile cadere in commenti come un po troppo
nostalgico e notare la pessima registrazione che contraddistingue
molte delle produzioni Vacation house. Ma a mio avviso dopo ventanni
di onorata carriera ,dischi autoprodotti e concerti in giro per
lEuropa gli Indigesti meritano tutto il rispetto che si sono guadagnati.
ALSO
AVAILABLE FROM INDIGESTI:
INDIGESTI - sguardo realt CD
*references: BAD BRAINS, 7 SECONDS, SCREAM, GBH, DISCHARGE, MINOR
THREAT.
*32 tracks
*36 minutes album
*italian lyrics
*4 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 010
INDIGESTI - sguardo realt CD
un classico dell'hardcore italiano!!! uno STAGE DIVING nel passato....
questo il primo album e contiene tutte le registrazioni del primissimo
periodo INDIGESTI (1982 / 1983)! la risposta italiana ai Bad Brains,
Minor Threat, 7 Seconds, GBH & Discharge di quell'indimenticato
e fondamentale tempo che ha aperto la strada a tonnelate di bands.
INDIGESTI - sguardo realt CD - download
the MP3 'sguardo realtà' from interpunk.com:
http://www.interpunk.com/default.cfm?show=58648
INDIGESTI - osservati dall'inganno
CD
*references: BAD BRAINS, VERBAL ABUSE, BLACK FLAG, CRO-MAGS.
*12 tracks
*26 minutes album
*italian lyrics
*16 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 017
INDIGESTI - osservati dall'inganno
CD
riconosciuto ancora oggi come uno dei migliori album dell' HARDCORE
EUROPEO! gli INDIGESTI nella met degli anni 80' insieme ai Negazione,
Wretched, CCM, Declino, Peggio Punx, Crash Box, Impact, Kina ecc...
hanno portato l'hardcore italiano ai massimi livelli ovunque (USA
compresi). 'Osservati dall'inganno' con le micidiali 12 tracce e
con un libretto di 16 pagine con testi e foto rimarr per sempre
un classico e fondamentale album come simbolo della scena italiana.
INDIGESTI - osservati dall'inganno
CD - download the MP3 'fragile costruzione mobile' from interpunk.com:
http://www.interpunk.com/default.cfm?show=58649
INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD
*references: BAD BRAINS, MOTORHEAD, SUICIDAL TENDENCIES,
*26 tracks - *66 minutes album
*italian & english lyrics
*20 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 020
INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD
live album di un intero concerto tenuto in Germania nel settembre
1987. CD che contiene 26 brani per un totale di 66 minuti di adrenalina
pura con i pezzi migliori di 'Sguardo realt' e di 'Osservati dall'inganno'
in pi ci sono 8 tracce INEDITE ed un eccelente booklet di 20 pagine
con foto live & flyers. gli INDIGESTI hanno fatto 3 tour europei
e 1 tour americano durante gli anni 1985/87 suonando anche con Uniform
Choice, 7 Seconds, Youth Of Today, No FX, Scream, Rollins Band...
INDIGESTI - lubeck live 02.09.87 CD
- download the MP3 'cat and mouse' from interpunk.com:
http://www.interpunk.com/default.cfm?show=58650
ACREDINE
(with INDIGESTI members) - debole arido CD
ACREDINE (with INDIGESTI members) - debole arido 10"MLP
*references: INDIGESTI, BAD BRAINS, UNIFORM CHOICE, WARZONE.
*5 tracks
*15 minutes album
*italian lyrics
*4 pages booklet with pictures & lyrics
*cat #: VHR 022
gruppo con il cantante e chitarra degli INDIGESTI. debole arido
spara hardcore nello stesso modo che ha contraddisto i vari lavori
INDIGESTI e ci riporta alle sonorit dello storico gruppo dell hardcore
italiano anni 80 (stessa voce, stessi testi, stesse sonorit).
vinile tiratura limitata e numerata di 300 copie ---> da collezione.
INDIGESTI - BIOGRAPHY:
Gli Indigesti (Rudy alla voce, Massimo alla batteria, Roberto al
basso, Enrico alla chitarra) si formano nella provincia di Vercelli
a met febbraio 1982. Dopo vari concerti in diverse citt del nord
partecipano alla terza cassetta compilation di punk band italiane
prodotta dalla fanzine Ansia di Torino. Dopo alcuni mesi autoproducono
uno split 7" con i milanesi Wretched, un lato a testa. Nel 1983
realizzano una tape autoprodotta "Sguardo realt" pubblicata anche
in Usa dall'etichetta indipendente B.C.T. di San Diego, California.
Nell'estate il gruppo si scioglie. A gennaio 1985 i Declino, formazione
torinese, si sciolgono e il bassista Silvio entra negli appena riformati
Indigesti con Rudy, Enrico e Massimo e ad agosto partono per il
primo tour nord europeo. A fine anno esce "Osservati dall'inganno"
primo LP della neonata etichetta T.V.O.R. On Vinyl di Stiv "Rottame"
Valli. Tra dicembre e gennaio 1986 partono per un nuovo tour europeo
dove Massimo viene sostituito alla batteria da Maniglia, voce dei
Crash Box. Al ritorno dal tour passa alla batteria Massimino (ex
Stinky Rats). Durante agosto e settembre fanno un tour in Usa, 22
date sparse per tutto il territorio. L'etichetta B.C.T., per promuovere
il tour, da alle stampe un 7"EP dal titolo "Sand Through the Green"
e ristampa l'album " Osservati dall'inganno" in 1000 copie.
Nell'estate 1987 realizzano il loro ultimo tour europeo e si sciolgono.
INDIGESTI - DISCOGRAPHY

___ Indigesti / Wretched (7"EP split) autoproduzione (ITA) Settembre
1982
pezzi: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass
media, Detesta
note:
il lato Indigesti registrato al "Vico's Studio" di Alice Castello
(Vc) il 30 e 31 giugno 1982. Stampato in 1000 copie
___ Sguardo realt (TAPE) autoproduzione (ITA) Dicembre 1982 pezzi:
No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass media,
Detesta note: numero limitato di copie con una parte in studio con
differenti versioni delle canzoni dello split con i Wretched, 4
inediti e sul lato B un concerto registrato dal vivo a Brescia +
pezzi registrati al Virus, Milano.
___ Sguardo realt (TAPE) autoproduzione (ITA) Ristampa Aprile 1983
pezzi: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass
media, Detesta note: numero limitato di copie con una parte in studio
con differenti versioni delle canzoni dello split con i Wretched,
4 inediti e sul lato B la registrazione in studio (Marzo 1983) con
formazione a 5 elementi tra cui anche Daniele (che poi dopo lo scioglimento
degli Indigesti entrerà nei Wretched al posto di Gigi).

___ Sguardo realt (TAPE) b.c.t. 19 (USA) settembre1983 pezzi: ristampa
della tape italiana con pezzi live aggiunti

___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl 01 (ITA) 1985
pezzi: Silenzio statico, Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo,
Senso di abitudine, Fragile costruzione mobile, Osservati dall'inganno,
Alone d'oro, Dune, Dubbio legato, Permessi nel disagio, Uguale nell'uguale,
Oltre camera
note: prime 1000 copie vinile celeste, registrato e mixato al "Synergy"
studio, Chiasso (To).
Grafica e illustrazioni di Liberius.

___ The sand through the green (7"EP) B.C.T. & R 2 (USA) 1986
pezzi: Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo, Alone d'oro, Dune,
Dubbio legato
note: stampato in USA, 500 copie in vinile blu, con due diverse
copertine (una era un promo-tour destinato alle radio) e un diverso
lato B (su uno c' il pezzo Alone d'oro, sull'altra invece Permessi
nel disagio)
___ Sguardo realt 82/83 (CD) Vacation House 010 (ITA) 1994
pezzi: Intro vocale, Astratto concepimento, Sguardo realt, No al
sistema, Nessuna ragione, Sentimento altruista, Mai, Intro II, Detesta!,
Crea veleno, Mass media, Polvere fastidiosa, Intro III, Silenzio
statico, No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass
media, Detesta!, Nessuna ragione, Sogni a doppie vie, Sentimento
altruista, Astratto concepimento, Sguardo realt, Silenzio statico
27 pezzi.
Pezzi 1-14 registrati dal vivo a marzo 1983 al "P.E.O. studio",
Vercelli, stessa sessione di registrazione della tape "Sguardo realt").
Pezzi 15-26 registrati il 30/31 giugno 1982 al "Vico's studio" di
Alice Castello (Vc), stessa sessione di registrazione dello split
Indigesti / Wretched.
Pezzo 27 tratto da un concerto al Virus (20 novembre 1982) con Rappresaglia
e Banhof.
Il cd uscito in due diverse versioni con copertine differenti.
prima versione con 12 pagine (1994) artwork di Michele (Muriel)
Peretti. oltre ai soliti testi e foto, l'artwork comprende anche
2 immagini di quadri (olio su carta) fatti da Rudy Medea nel 1984.
seconda versione (1998) artwork di Rudy Medea.
___ Osservati dall'inganno (CD) Vacation House 017 (ITA) 1997
pezzi: Silenzio statico, Doppio confronto, Diretto nel mio sguardo,
Senso di abitudine, Fragile costruzione mobile, Osservati dall'inganno,
Alone d'oro, Dune, Dubbio legato, Permessi nel disagio, Uguale nell'uguale,
Oltre camera.
note: grafica del libretto realizzata da Rudy Medea con libretto
di 16 pagine contenenti i testi, foto live e 2 immagini di quadri
(olio su carta) fatti da Rudy Medea nel 1985 ('fragile costruzione
mobile' e 'vestiti come aria').
___ Lubeck live 02.09.87 (CD) Vacation House 020 (ITA) 1996
pezzi: Intro, Doppio confronto, Slide behind your eyes, Fragile
costruzione mobile, The sand through the green, You and me "i'm
like you", Dubbio legato, Cat and mouse, Trouble fun, Dune, Sentimento
altruista, Silenzio statico, Osservati dall'inganno, Oltre camera,
We dance, Mai, Senso di abitudine, The sand through the green, Diretto
nel mio sguardo, Alone d'oro, Trouble fun, Cat and mouse, Valley,
You and me "i'm like you", Our soul passes, Silenzio statico
note: registrato dal vivo il 2 settembre 1987 durante l'ultimo tour
europeo all' "Alternative" di Lubeck, Germania. Formazione: Rudy
Medea alla voce, Massimino Ferrusi alla batteria, Silvio Bernelli
al basso, Enrico Giordano alla chitarra.
artwork di 20 pagine con foto, volantini, lista concerti. artwork
di Michele (Muriel) Peretti.
RISTAMPE LP
___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl (ITA) 1986
ristampa 1000 copie vinile nero, copertina azzurra di Liberius (1°
versione).

___ Osservati dall'inganno (LP) T.V.O.R. on vinyl (ITA) 1987
note: copertina differente dall'originale, illustrazione e grafica
di Stiv "Rottame" Valli
uscito con vinile colorato in varie versioni (nero/blu/giallo/rosso)
___ Osservati dall'inganno (LP) B.C.T. (USA) 1986
note: ristampa americana (San Diego) - stampa 1000 copie vinile
nero - copertina di Stiv "Rottame" Valli - retro copertina leggermente
modificato con loghi B.C.T. records, foto live e titoli delle canzoni
in inglese.
___ Osservati dall'inganno (LP) Vacation House Records 017 (ITA)
1995
note: stampa 1000 copie vinile nero - copertina di Stiv "Rottame"
Valli - retro copertina leggermente modificato con loghi VHR records
e banda nera.
COMPILATION
___ Assillo politico (TAPE) Ansia punkzine 003 (ITA) 1983 con: 5
Braccio, Indigesti, Disper-azione, Peggio Punx, Holocaust, Babylon's
Wall, Isolation
brani: Sguardo realt, No al sistema, Chiuso dentro, Crea veleno,
Detesta, Sentimento altruista, Mass media note: registrazione dal
vivo al concerto "Contro la disperazione urbana", Torino, 29 maggio
1982
___ Music on fire (TAPE) B.C.T. 2 (USA) 1983 con: 5 Braccio, Raw
Power, Wretched, Indigesti, Stazione Suicida, Rappresaglia, Crash
Box
brani: No al sistema, Crea veleno, Mai, Polvere fastidiosa, Mass
media, Detesta
___ Raw war (TAPE) Xcentric Noise 3 (USA) 1983 con: 5 Braccio,
Indigesti, S.I.B., Nabat + gruppi stranieri.
___ Emma (LP) Weird System 028 (GER) 1987 con: Indigesti + gruppi
stranieri
brano: Doppio confronto
___ Life is a joke vol.3 (LP) Gema (USA) 1998 con Indigesti + gruppi
stranieri.
Indigesti presenti con un brano inedito: Slide behind your eyes
___ Network of friends vol.2 (2LP) Plastic Bomb 016 (GER) 1998 con:
Stinky Rats, Peggio Punx, Indigesti, Contrazione, Kina, Raw Power
+ gruppi stranieri
brano: Silenzio statico
___ Killed by hardcore vol.2 (LP) bootleg compilation - No Label
(ITA) 2001 con: Indigesti + gruppi stranieri
___ Urlo! (7"ep) Italia - allegato alla magazine Urlo - 1995
con Indigesti, Crunch, Tupelo, Kali Yuga, Mondo Topless, Sentence
To Blunder
brano: Sentimento Altruista
Rudy Medea / INDIGESTI - intervista / inteview
Quando e come ti sei avvicinato all'HC?
___ Ho cominciato molto presto, avevo 15 anni, era il '77 e mi sono
innamorato di queste sonorità ascoltando Damned, Sex Pistols,
Ramones e Heartbreakers. Sono nato con la prima ondata punk e non
posso negare di essere rimasto folgorato dai gruppi citati, ma sono
state le cose più violente come Germs, Circle Jerks, Discharge
e Black Flag ad avermi influenzato maggiormente fino a creare gli
Indigesti. In particolare poi adoravo i testi dei Germs perché
avevano spostato l'attenzione ad un livello più introspettico,
piuttosto che politico o anti-politico. Io arrivo da Biella, un
posto dove 25 anni fa il punk rock non si sapeva neanche cosa fosse,
e all'inizio é stato difficile anche solo a procurarsi i
dischi (le poche copie che arrivavano dei due negozi di musica erano
mie, ma per trovare cose tipo Discharge o Black Flag dovevo andare
a Milano).
Quindi hai attraversato anche la prima ondata punk. Pensi che
ci sia diretta discendenza tra la scena punk italiana del 77-80
e quella HC successiva?
___ Nulla nasce dal nulla, una certa fonte d'ispirazione penso possa
esserla stata. Tuttavia penso che la scena HC sia stata decisamente
più influenzata da quello che veniva dall'estero. Guarda
il mio caso, anch'io avevo preso i dischi dei Kaos Rock, musicalmente
non mi hanno mai sensibilizzato se non forse solo il fatto che essendo
italiani erano riusciti a fare e dimostrare qualcosa. Io mi ispiravo
come musica e testi e prendevo spunto da ciò che veniva da
fuori e soprattutto dai gruppi nuovissimi del momento.
Rudy, dimmi della tua evoluzione personale all'interno della
scena.
___
In quel periodoho superato una fase adolescenziale molto critica,
una fase di distacco dalla realtà classica di qualsiasi ragazzo
di provincia che va in discoteca e al bar col 'vespino' a favore
di una realtà, diciamo così più 'artistica'.
La mia esigenza era quella di cercare di confrontarmi con persone
che la pensassero come me, ecco quindi che prima avevo creato un
gruppo nella mia zona, con cui facevamo covers dei Ramones e poi
con gli stessi ho dato vita al primo nucleo Indigesti era l'ottobre
1981 e dopo un paio di mesi a dicembre debuttavamo in un concerto
a Trino Vercellese come Indigesti con questa formazione: Rudy /
voce - Luca / basso - Angie / chitarra - Costa / batteria. Avevamo
una quindicina di pezzi che avevo scritto io con cantato in inglese
(esiste ancora anche la registrazione di quel concerto e la locandina
dello stesso...). Subito dopo il concerto la formazione dei primissimi
Indigesti si disintegrò per causa del servizio militare di
Angie e del Costa. Luca in effetti non era mai stato parte fissa
del gruppo ma aveva preso parte al concerto giusto per farci un
favore. Dopo questa primordiale ma violentissima parentesi
avevo preso contatti con Enrico e Roberto che nella stessa serata
avevano diviso il palco con gli Indigesti suonando dopo come Bogart
X. Le prime prove partirono subito con la nuova formazione (quella
poi del 7"ep split con i Wretched) nel gennaio 1982. Nello
stesso periodo frequentavo già il Virus a Milano. Il Virus
era il centro di tutto. A parte forse i ragazzi di Torino, per cui
c'era anche il centro di Vanchiglia, si può dire che il sabato
sera al Virus é stato per anni il fulcro di tutto il movimento.
C'erano sempre concerti, a turno suonavamo noi, i Wretched, Peggio
Punx, Impact, Crash Box, Rappresaglia ecc... ecc...
Parlami meglio del Virus...
___ Il Virus
é stato semplicemente la cosa più importante di quel
momento, una scuola di autodidatta dell'arte musicale (quella molto
povera di tecnica ma ricca di anima) nel senno del poi mi accorgo
adesso di quante evoluzioni e quanti personaggi sono partiti da
quel posto... Secondo il mio giudizio, anche ora, tutti i centri
sociali d'Italia dovrebbero togliersi tanto di cappello verso il
Virus di via correggio.
Era una ex fabbrica della Mellin (quella dei biscotti per bimbi...)
occupata da un gruppo di ragazzi legati molto al filone politico.
La questione politica o anti-politica ha sempre ricoperto un ruolo
importante all'interno del Virus. Esteticamente era un posto bruttino,
decadente, anzi era praticamente una rovina unica! (ride), ma la
gente ci stava bene, era il posto dove potevi trovare quelli che
la pensavano come te, un luogo dove potevi condividere le tue idee
con altri sulla tua lunghezza d'onda. E noi li ci sentivamo veramente
qualcosa di nuovo. anche perché prima di quello non c'era
assolutamente nulla. Tutte le correnti, i movimenti che erano venuti
prima erano legati esclusivamente alla politica antagonista, lì
invece era comunque una questione anche legata alla musica. E' stato
un momento molto forte. Certo il contesto non era molto felice,
era la chiara espressione di un certo malcontento, di un malessere,
di un antagonismo personale tipico della fase post adolescenziale,
il periodo in cui i ragazzi hanno energie e volontà di lotta
da vendere. Era il posto dove potevi esternare quello che avevi
dentro.
E la scena musicale?
___ Io penso che la cosa più bella sia che tutti insieme
abbiamo creato qualcosa di veramente importante, riconosciuto ed
indelebile, qualcosa che ha lasciato il segno. Io personalmente
non penso di avere grossi meriti, se non quello di essere stato
lì in quel momento e di pensarla in quel modo. Il famoso
posto giusto al momento giusto. Ma di certo ci credevo fortissimamente,
se non avessi creduto così profondamente in quello che stavo
facendo non avrei fatto nulla. Io sono convinto che se hai un pensiero
molto forte (al di là di giusto o non giusto) e riesci posizionarlo
in un contesto che riesca a dargli eco, ecco allora puoi creare
qualcosa di veramente importante. Ed é stato così
per tutti i gruppi di allora, erano tutte bellissime persone che
ci credevano fermamente, dai Wretched ai Declino, dai Negazione
ai CCM, dai Crash Box ai Peggio, ecc.
Qual'era il rapporto tra di voi?
___ Il rapporto era buono. Ma c'erano le correnti, ti faccio un
esempio: se uno ascoltava i Discharge, allora ascoltava anche i
GBH e Disorder ma non poteva ascoltare i Germs o i Circle Jerks
perché avevano le camicie fuori dai pantaloni, le 'all star'...
(ride) era divertente anche così... insomma, si era tutti
nello stesso posto e c'erano i borchiati, i crassiani, gli skinheads
e i beach punx (noi eravamo di questo filone...) e i rapporti erano
buoni con tutti. Mi ricordo serate e serate passate fuori e dentro
al Virus, comprese quelle insonni attorno ad un fuocherello con
un freddo allucinante o quelle a dormire dentro alle macchine che
trovavi aperte fuori dal locale, non importava di chi fossero l'importante
era scendere prima dell'arrivo del proprietario.... (ride). Ed era
bello così.
Qual'é l'immagine più forte che leghi a questi
ricordi?
___ Istintivamente mi verrebbe da dirti le tonnellate di viaggi
in treno o con la nebbia tra Biella e Milano con partenza al sabato
alle 14:00 e rientro alle 24:00 della domenica. In realtà
però l'immagine, il ricordo che ho di allora non é
un concerto, ne la gente, ma piuttosto una sensazine personale.
E' una cosa difficile da spiegare. Era un modo di sentirsi, era
come stare con una ragazza e stare bene con lei. Era una sorta di
amore per una cosa che nasce da te. A prescindere dal fatto che
il posto fosse decadente o la gente fosse 'rovinata', anche se era
un periodo di contrasto interno molto forte a livello personale
e generazionale, tuttavia la sensazione preponderante era quella
di 'fare una cosa ed essere felice di farla'.
Parlami del concetto di 'autoproduzione'...
___ Semplicemente non c'era altra via... (ride). era una cosa che
filava su un binario unico con tutto il resto, nessuno ti avrebbe
mai considerato per produrti o per aiutarti ad uscire per una buona
o conosciuta etichetta o per farti uscire dall'anonimato. L'etichette
che si erano avvicinate ai primi gruppi punk del '77 si erano rese
conto che non ce n'era per nessuno e hanno subito tirato i remi
in barca. Ma alla fine era anche uno straordinaria situazione: arrivava
Gianmario Wretched e diceva: "facciamo un disco, ce lo facciamo
noi, non dobbiamo prendere ordini da nessuno e nessuno ci deve dire
come farlo". Era una necessità da affrontare se volevi
veramente fare qualcosa. Se volevi farti un 7"EP e venderlo
ai concerti per creare interesse e attenzione attorno al tuo gruppo
dovevi fare così, ma dovevi essere disposto ad accettare
di non riuscire a venderlo neanche a 500 delle vecchie lire, così
come é successo a noi per lo split! (ride)
Qual'era il ruolo ell HC italiano nel contesto europeo?
Eravamo i migliori, non c'era niente da fare: eravamo i migliori!
(ride). A parte gli scherzi... chiaramente in primis c'erano i gruppi
americani ed inglesi, ma poi subito dopo c'eravamo noi. Pensare
che la maggior parte di noi non era capace suonare! Magari poi c'erano
200 persone che si rovinavano ai nostri concerti ma ricordo anche
concerti musicalmnte pietosi...! (ride) Oggi ricevo demo e promo
quasi tutti i giorni e tu posso assicurare che non c'é più
paragone.
Cosa mi dici della questione dell'internazionalizzazione?
___ Questo é stato uno sviluppo molto interessante. E' strano
che tutti i gruppi abbiano cercato di esporre il proprio pensiero
in italiano, non sò darti una spiegazione precisa. Per quanto
mi riguarda, nei primi Indigesti i testi come detto prima, i testi
erano in inglese perché li ascoltavo in quella lingua e mi
sembrava musicale scriverli così, ma poi riguardando le parole
e ascoltando le registrazioni, un giorno mi sono reso conto che
non trasmettevano nessuna emozione e nessuna emotività, così
ho cominciato a scrivere in italiano. Un pò tutti penso abbiamo
fatto così. Abbiamo riproposto la nostra musica secondo le
nostre esperienze e le nostre sensazioni, nella nostra lingua. Facendo
così (tutti noi) abbiamo personalizzato bene il nostro genere.
intervista di Federico Donelli tratta da PUNK ITALIANO - HARDCORE
'gli anni furiosi 1982 - 1990' allegato di RUMORE MAGAZINE luglio/agosto
2003
INDIGESTI fotografie / INDIGESTI photo gallery
page 1
- page 2
- page 3
- page 4
- page 5
- (click to enter)

|